Un progetto per diffondere la cultura della legalità

 

Il Dipartimento di Economia, Management e Istituzioni dell'Università di Napoli Federico II ha promosso un'azione strategica per rafforzare la cultura della legalità e migliorare la gestione dei beni confiscati. Attraverso un approccio interdisciplinare, il progetto ha coinvolto istituzioni, cittadini e professionisti per creare consapevolezza e strumenti efficaci contro la criminalità organizzata. Tra le iniziative più rilevanti figurano laboratori, eventi di sensibilizzazione e corsi di formazione dedicati a studenti e operatori del settore. Il modello sviluppato punta non solo alla repressione del fenomeno, ma anche alla prevenzione, valorizzando il riuso sociale dei beni sottratti alla mafia. Le attività hanno favorito un dialogo aperto con la società, con particolare attenzione ai giovani, ritenuti attori chiave per un cambiamento duraturo.

 

Formazione e partecipazione attiva per il cambiamento

Dal 2020 al 2024, il progetto ha sviluppato due direttrici principali: la diffusione della cultura della legalità e la formazione di professionisti per la gestione dei beni confiscati. Con oltre 1.200 partecipanti agli eventi e 600 al Festival di Antimafia Sociale, il percorso ha coinvolto esperti del settore, magistrati, giornalisti e rappresentanti delle forze dell'ordine, creando un dialogo tra ricerca, istituzioni e società civile. La realizzazione di corsi di alta formazione, tra cui il programma GASCOM (Gestione delle Aziende Sequestrate e Confiscate alle Mafie), ha contribuito a formare 121 professionisti con competenze specifiche. Sono stati organizzati seminari tematici, incontri con testimoni diretti e workshop operativi, offrendo strumenti pratici per la gestione e il riutilizzo dei beni confiscati. Grazie a una rete di 38 partnership attivate, il progetto ha esteso il suo impatto su scala nazionale e internazionale, collaborando con università, ONG e istituzioni pubbliche per rafforzare le politiche di contrasto alla criminalità economica.

 

Impatto concreto e prospettive future

L'iniziativa ha ottenuto finanziamenti per oltre 130.000 euro all'anno, con un effetto moltiplicatore sulle attività formative e divulgative. L'interesse generato ha favorito la copertura mediatica con 50 articoli e servizi su stampa e TV, ampliando la sensibilizzazione sul tema. I sondaggi condotti sui partecipanti hanno evidenziato un aumento del 69,5% nella consapevolezza sui temi della legalità e un coinvolgimento attivo dell'79,2% dei cittadini. L'integrazione di diverse discipline ha permesso di sviluppare un approccio innovativo alla gestione dei beni confiscati, rendendoli risorse strategiche per il territorio. La continuità del progetto è garantita da nuovi accordi e iniziative già pianificate fino al 2026, con un focus su innovazione, inclusione sociale e sostenibilità. Il modello sviluppato dimostra come la legalità possa diventare un motore di sviluppo e coesione per l'intera comunità, offrendo un esempio replicabile a livello nazionale e internazionale.

 

Le GRAND ACTIONS sviluppate sono riepilogate nel seguito:

1 - FUTURO_PA: Sviluppare competenze trasversali per la PA del futuro

Personale accademico DEMI coinvolto

Paolo Canonico, Andrea Tomo, Gianluigi Mangia, Alessandra Allini, Francesca Manes Rossi, Luca Ferri, Gianluca Ginesti

Personale Tecnico Amministrativo DEMI Coinvolto

Gianfranco Caldararo, Daniela Nenna, Maria Luisa Proto, Francesca Richiello, Luigi Recco

Keywords

pubblica amministrazione, risorse umane, management, negoziazione, amministrazioni centrali, amministrazioni locali, contabilità pubblica, performance, comportamenti, relazioni

 

Sintesi delle attività e degli impatti

Il Dipartimento di Economia, Management, Istituzioni si occupa di formazione rivolta ai dipendenti della Pubblica Amministrazione da oltre un decennio. Nel periodo 2020-2024, in particolare, l'attenzione rivolta alla PA è cresciuta in maniera notevole soprattutto con riferimento al fabbisogno di competenze integrate e trasversali evidenziato dalle Amministrazioni.

il Dipartimento, attraverso le attività organizzate e coordinate dal gruppo di Organizzazione Aziendale composto dai professori Gianluigi Mangia, Paolo Canonico e Andrea Tomo, si è occupato di formazione rivolta ai dipendenti della Pubblica Amministrazione (sia funzionari sia dirigenti) tramite numerose iniziative che hanno formato nel periodo 2020-2024 oltre 600 partecipanti di diverse amministrazioni, principalmente provenienti da INPS, INAIL e ARPA Campania ma, nel caso dei corsi all'interno del progetto "Valore PA", anche dipendenti di enti quali Comuni, ASL, Università e CNR. Queste iniziative formative erano prevalentemente mirate a fornire competenze e conoscenze su tematiche di natura organizzativa e comportamentale. In particolare, la maggior parte dei corsi ha toccato temi quali conflitti, relazioni, gestione dei gruppi, comunicazione efficace, negoziazione e gestione del cambiamento organizzativo.

In ogni caso le iniziative formative non si sono limitate all'ambito "competenze trasversali". Difatti, altre iniziative sono state mirate a fornire anche competenze di natura più tecnica su temi quali: la valutazione della performance, il project management e le competenze del Responsabile Unico Processi (RUP), l'organizzazione e la gestione dei finanziamenti europei e degli aiuti di Stato, la spending review, le competenze digitali e le tecnologie al servizio della PA in ottica di miglioramento dell'esperienza del cittadino, bilancio e contabilità pubblica, gestione degli appalti, normativa e pratiche organizzative anticorruzione.

Tutte le iniziative organizzate dal Dipartimento sono state pertanto ideate nell'ottica di fornire una formazione sia di natura tecnico-operativa sia di natura trasversale e integrata anticipando (trattandosi di temi a cui il Dipartimento della Funzione Pubblica sta dedicando maggiore attenzione solo nell'ultimo biennio e che invece il Dipartimento tratta da circa un decennio), o comunque muovendosi in parallelo, alle necessità di formazione oggi richieste dalla Pubblica Amministrazione.

Nel periodo di osservazione il Dipartimento ha svolto oltre 20 iniziative di formazione rivolte ai dipendenti della PA. Sono stati formati oltre 700 partecipanti provenienti da diverse amministrazioni pubbliche (centrali, locali, agenzie, istituti di ricerca, uffici giudiziari) e con diverse posizioni nelle amministrazioni (istruttori, funzionari di diverse categorie, dirigenti sia di prima sia di seconda fascia) con la finalità di fornire loro competenze non solo tecniche ma anche trasversali in ottica di miglioramento dell'efficacia, dell'efficienza ed anche dei comportamenti e delle relazioni all'interno del settore pubblico.

Gli interventi formativi sono stati tutti costruiti e caratterizzati da un fabbisogno formativo precedentemente evidenziato dalle diverse amministrazioni pubbliche interessate ai diversi percorsi formativi. Pertanto, le iniziative sono state tutte disegnate "ad hoc" per garantire il più alto impatto formativo rispetto al contesto di riferimento e alle richieste/esigenze delle amministrazioni.

I partecipanti hanno potuto beneficiare delle competenze e conoscenze di alto livello messe a disposizione dal Dipartimento di Economia, Management, Istituzioni ed anche dalla rete di professionisti e altri docenti in contatto con i coordinatori delle iniziative di formazione.

La possibilità di combinare l'erogazione di contenuti tecnici con contenuti di natura più relazionale/comportamentale rappresenta sicuramente un valore aggiunto per i partecipanti anche, e soprattutto, alla luce della sempre più crescente rilevanza delle competenze trasversali riconosciuta dalle amministrazioni pubbliche già dalle fasi di selezione del personale.

Diversi docenti e ricercatori del Dipartimento di Economia, Management, Istituzioni si occupano da anni di ricerca su temi collegati al settore pubblico nelle sue diverse sfaccettature (contabilità, valutazione performance, management, organizzazione e negoziazione, questioni di identità). In questo senso, la possibilità di affiancare l'attività di ricerca e studio (teoria) all'attività di formazione (pratica) permette di valorizzare il percorso in maniera bi-direzionale, permettendo alla ricerca scientifica di trarre vantaggio dagli aspetti pratici che emergono durante gli eventi formativi, ma anche di permettere all'attività scientifica di avere una ricaduta pratica portando in aula casi studio emersi dalla ricerca per un confronto di taglio applicativo con i partecipanti.

 

 

2 - WEWE - Wellbeing through Entrepreneurship in a World of Education

Personale accademico DEMI coinvolto

Alessandra Allini, Claudia Arena, Vincenzo Basile, Davide Bizjak, Adele Caldarelli, Nunzia Capobianco, Simona Catuogno, Silvia Cosimato, Nadia Di Paola, Luca Ferri, Roberta Marino, Marialuisa Marzullo, Cristina Mele, Tiziana Russo Spena, Rosanna Spanò, Marco Tregua, Roberto Vona

Personale Tecnico Amministrativo DEMI coinvolto

Gianfranco Caldararo, Daniela Nenna, Maria Luisa Proto, Francesca Richiello, Luigi Recco

Keywords

Wellbeing, Imprenditorialità, Health, Formazione, Silver Economy, Social Robot

 

Sintesi delle attività e degli impatti

L'iniziativa WEWE consiste nell'impiegare le conoscenze e le esperienze dei componenti del DEMI in un contesto di relazioni con partner pubblici e privati come volano per il benessere sociale. Gli avanzamenti relativi a innovazione tecnologica dei servizi alle persone e imprenditorialità - anche sociale - sono messi a servizio del raggiungimento del benessere psico-fisico in ambito sociale, soprattutto per categorie svantaggiate (persone vulnerabili, anziani, bambini e pazienti). WEWE inquadra il wellbeing come risultato per i singoli e le collettività, anche realizzando logiche di inclusione attraverso l'allitterazione imprenditoriale.

Gli assi portanti dell'iniziativa WEWE si caratterizzano in tre azioni: innovare, supportare, trasferire.

L'azione innovare ha consentito di integrare nuove tecnologie e procedure nella realizzazione di servizi già esistenti, ma che sono stati oggetto di efficientamento, predisposizione di nuovi protocolli di servizio e di una resa maggiore, in virtù delle potenzialità offerte da nuovi strumenti come la business intelligence, la blockchain e i social robot.

L'azione supportare consiste nella realizzazione di un servizio di affiancamento a diverse tipologie di aziende, tra cui imprese, enti pubblici e del terzo settore, con finalità prevalentemente sociali. Rientrano tra queste anche quelle portate avanti da soggetti appartenenti ad alcune categorie precedentemente individuate in ragione della loro condizione svantaggiata, in termini economici o di avanzamento delle conoscenze manageriali e delle nuove tecnologie.

L'azione trasferire presenta i risultati degli sforzi realizzati per diffondere la cultura imprenditoriale presso soggetti privati o pubblici che hanno mostrato interesse nel valutare la possibilità di sviluppare consapevolmente approcci manageriali come prospettiva futura.

Il risultato delle tre azioni consente una sensibilizzazione ampia e trasversale all'intera iniziativa WEWE, in quanto ha coinvolto un pubblico ben più ampio dei diretti destinatari, con ricadute sociali importanti, quali l'imprenditoria femminile, il supporto psico-fisico a soggetti vulnerabili, l'inserimento nella collettività di persone con background differente e la gestione del tempo e delle motivazioni nella fase della vita silver, cioè a valle del pensionamento.

Il benessere psico-fisico è oggetto anche delle iniziative centrate sui social robot nell'ambito di comunità di anziani vulnerabili e di bambini in fase di integrazione nella collettività. In dettaglio, il robot Hiro ha affiancato le cure tradizionali alla stimolazione psico-emozionale degli ospiti del Condominio Sociale presso la Cooperativa Sole in Emilia Romagna sin dal 2022; il robot esprime emozioni attraverso suoni invitando il paziente a intervenire, attivando una reazione emozionale, portando divertimento e serenità non solo ai pazienti stessi, ma anche agli operatori, con l'azione supportare di WEWE che si innesta nelle pratiche quotidiane. L'affiancamento al personale di servizio è stato oggetto anche dell'iniziativa con cui il social robot Abii è stato utilizzato per bambini in età scolare per favorirne l'integrazione nella collettività, stante la loro provenienza da paesi svantaggiati o da famiglie emigrate. I bambini sono stimolati in un'esperienza di apprendimento interattiva, guidata da Cooperativa Sole, Comune di Cervia e dal gruppo coordinato dalla Prof.ssa Mele, con l'azione innovare di WEWE che interviene su un servizio già esistente con nuove tecnologie. Infine, Pepper – altro robot – è utilizzato nel reparto di pediatria del Policlinico di Napoli per giocare con i piccoli pazienti o regalare un momento di svago come la consegna dei regali di Natale. Ciò ha consentito di innovare e supportare il processo di umanizzazione delle cure che il Policlinico aveva avviato.

In aggiunta, il supporto alle nuove iniziative imprenditoriali e l'avvio di servizi basati su nuove tecnologie sono ulteriori cardini di WEWE. Infatti, il DEMI è coinvolto nell'ambito di EIT Health, una knowledge community per l'healthcare e il wellbeing, unitamente a partner internazionali, accademici e non, contribuendo all'azione trasferire. EIT Health opera nell'ambito di un organismo indipendente dell'UE denominato EIT (European Institute of Innovation & Technology). EIT health mira a stimolare la generazione e la diffusione di innovazione sul territorio; in questi ambiti il DEMI ha svolto iniziative per il rafforzamento degli ecosistemi dell'innovazione e il supporto ai processi di creazione e scale-up di nuove iniziative d'impresa con finalità sociale. Più specificamente, il DEMI partecipa a EIT Health con progetti di innovation e di education coordinati dal Prof. Vona. Tali progetti hanno l'obiettivo di formare le future generazioni di imprenditori in ambito health e wellbeing, di stimolare l'innovazione e di consolidare le relazioni internazionali nella rete. Hanno partecipato studenti, laureati, ricercatori, imprenditori, manager, professionisti e la cittadinanza in senso ampio. Gli ambiti di tali iniziative sono healthcare e wellbeing e la formazione di nuovi imprenditori, la pre-accelerazione e l'accelerazione di startup ha consentito sin dal 2018, con lo Smart-Up Lab prima e poi con Silver Starters, eLab Paris, MiSter Startup Lab di guidare giovani, professionisti e over 50 "silver", alla costituzione di imprese con finalità sociali. Conoscenze manageriali, innovazione tecnologica e valorizzazione della proprietà intellettuale caratterizzano queste iniziative, culminate in progetti d'impresa, tra cui ESH Srl, impresa che ha lanciato il registro sanitario elettronico per singoli cittadini. Inoltre, con progetti come SLIM, è stato possibile accompagnare le imprese nello scale-up attraverso servizi formativi, dedicati allo sviluppo del business, al marketing e alla comunicazione di prodotti e servizi ad elevato contenuto tecnologico in ambito health e wellbeing.

Grazie alla esperienza maturata in ambito EIT Health, il DEMI ha consolidato relazioni e collaborazioni per proseguire le attività. In tal senso si inquadrano i nuovi progetti in corso, non solo con EIT Health (Master of Science EDITH), ma anche EIT climate (Smart 4 future) ed Erasmus+ AI2MED, AI4VET, Start'Ship. Inoltre, rientra nella prospettiva di sostenibilità la firma di un MOA – memorandum of understanding che vede il DEMI tra i founding partners di una iniziativa che apre a terzi la possibilità di usare il format Silver Starters in future iniziative di formazione imprenditoriale a beneficio di soggetti over 50 "silver".

L'attenzione al benessere psico-fisico ed il sostegno di enti pubblici e del terzo settore con finalità sociali è ulteriormente sviluppata dal progetto AVEP, coordinato dalla Prof.ssa Catuogno, che fa leva su un Partenariato Pubblico e Privato-Sociale (PPP) tra l'associazione AVEP ETS e l'Istituto Pascale. Il Progetto supportare dal 2014 l'attività del Reparto di Ematologia dell'Istituto Pascale di Napoli, centro di eccellenza nell'assistenza alle patologie emato-oncologiche. Nello specifico, AVEP contribuisce all'azione supportare del progetto WEWE attraverso molteplici attività, tra cui: (i) il finanziamento dell'Assistenza Domiciliare gratuita ai Pazienti del reparto da parte dal personale Medico e Infermieristico dell'ospedale; (ii) il sostegno all'attività di ricerca scientifica e cura mediante il finanziamento di borse di studio e prestazioni occasionali per Medici, Psicologi e Personale di segreteria; (iii) l'acquisto di beni e l'erogazione di servizi di varia natura per fornire il maggior comfort possibile ai Pazienti e ai loro Familiari. In aggiunta AVEP contribuisce a diffondere la cultura imprenditoriale (azione trasferire di WEWE) attraverso creazione di organismi di governance di rete e sviluppo di sistemi di misurazione del valore allargato. In tale ambito, il progetto si avvale dei ricercatori del DEMI per favorire una gestione manageriale dei processi e delle attività orientata a efficacia ed efficienza attraverso un sistema di misurazione e gestione della performance della PPP. Il sistema multidimensionale di gestione e misurazione della performance, articolato in diverse dimensioni e KPI finanziari e non, ha evidenziato gli innumerevoli benefici di AVEP alla performance del dipartimento ematologico, sia in termini di soddisfazione di Pazienti, Medici e Infermieri, che in termini di efficacia delle cure e risultati. Lo sviluppo del sistema di misurazione e gestione della performance e l'analisi dei risultati sono stati anche oggetto di approfondimento in alcune pubblicazioni scientifiche.

L'esperienza maturata con AVEP ha consentito al DEMI di consolidare relazioni informali con diversi attori e di formalizzarle attraverso la stipula di una convenzione tra il DEMI e la PPP.

 

 

3 - 081_Neapolis (in collaborazione con i Dipartimenti di Studi Umanistici, Agraria, Architettura, Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie dell'Informazione, Ingegneria Industriale.)

Personale accademico DEMI coinvolto

Valentina Della Corte, Giovanna Del Gaudio, Fabiana Sepe, Enrico Di Taranto,

Personale Tecnico Amministrativo DEMI coinvolto

Gianfranco Caldararo, Daniela Nenna, Maria Luisa Proto, Francesca Richiello, Luigi Recco

Keywords

Turismo, Inclusione, Partecipazione, Sostenibilità

 

Sintesi delle attività e degli impatti

Il caso 081Neapolis ZeroOttantuNeapolis rappresenta un progetto di trasformazione di Napoli, sotto il profilo turistico, in una smart city e polo digitale nel settore turistico e si inserisce in un più ampio quadro di iniziative volte a valorizzare il territorio e a rendere la città un punto di riferimento globale per il turismo. In collaborazione con il Comune di Napoli, in particolare con l'Assessorato al Turismo e alle Attività Produttive, e con il supporto di Vodafone, è stata avviata un'analisi approfondita dei flussi turistici per comprendere le dinamiche di arrivi, nazionalità dei visitatori, preferenze di alloggio, durata media del soggiorno e comportamenti di spesa. Questi dati delineano un quadro dettagliato dei modelli turistici, fondamentale per sviluppare strategie mirate, migliorare la gestione della destinazione e personalizzare l'offerta turistica in funzione delle esigenze e delle aspettative dei visitatori. La dashboard sviluppata da Vodafone offre uno strumento avanzato per il monitoraggio e l'analisi dei flussi turistici a Napoli, con un focus su diversi livelli spaziali. Grazie a questo sistema, è possibile visualizzare i dati relativi a tutto il Comune di Napoli, suddividere l'analisi per le singole municipalità, monitorare i flussi verso i siti UNESCO presenti in città e analizzare in modo dettagliato i punti di interesse principali, fornendo così una visione completa e articolata delle dinamiche turistiche.

L'analisi si concentra su tre categorie principali di visitatori: gli abitanti, che rappresentano i residenti di Napoli, i turisti, ossia coloro che provengono da altre città o Paesi per visitare la città, e i visitatori, ovvero persone non residenti che si trovano in città per motivi diversi dal turismo, come il lavoro o eventi particolari.

La dashboard consente di esaminare diversi aspetti legati ai flussi turistici, come il numero di visite, la provenienza geografica dei visitatori, la durata media dei soggiorni e i pernottamenti, distinguendo tra quelli effettuati dai turisti e quelli dei visitatori. Sono analizzati anche gli arrivi e le partenze per comprendere meglio i movimenti in ingresso e in uscita dalla città, e le cosiddette co-visite, ossia i percorsi turistici che collegano i vari luoghi di interesse visitati in successione, per identificare i pattern di spostamento all'interno della città. Oltre a queste analisi, la dashboard integra un sistema di sentiment analysis, che esamina i dati provenienti dai social media per comprendere la percezione dei visitatori sui principali luoghi di interesse. Attraverso i commenti e le recensioni, vengono valutati i livelli di soddisfazione e l'immagine della città, fornendo un quadro chiaro di come Napoli venga percepita da chi la visita.

Questo strumento offre quindi un supporto fondamentale per la pianificazione strategica, permettendo alle autorità locali e agli operatori turistici di ottimizzare l'offerta e migliorare la gestione della destinazione in base alle reali esigenze e aspettative dei visitatori.

Un elemento cardine è l'utilizzo di tecnologie digitali avanzate per migliorare l'esperienza del visitatore, sul modello "Netflix", per studiare il tourist behaviour con informazioni fondamentali per la governance del territorio ed incrementare i flussi verso la destinazione anche attraverso le prenotazioni online e utilizzare i social media in modo strategico per coinvolgere potenziali turisti. In questo contesto, è stata realizzata una mappatura dell'offerta turistica della città, che identifica attrazioni, servizi e infrastrutture di rilevanza strategica. L'integrazione dei dati raccolti favorisce lo sviluppo di itinerari turistici personalizzati, applicando un approccio basato sull'intelligenza artificiale simile alla logica dei suggerimenti di "Netflix". Questo metodo suggerisce percorsi e attività su misura per i visitatori, migliorando l'efficienza nella gestione degli attrattori turistici e l'esperienza complessiva del turista.

Le iniziative si sviluppano attraverso una serie di eventi che diffondono i risultati ottenuti e coinvolgono gli attori chiave del territorio con un ricco calendario di eventi e iniziative ha mirato al rafforzamento della posizione di Napoli come destinazione turistica innovativa e sostenibile, promuovendo una visione integrata e digitale del turismo, capace di rispondere alle sfide del futuro e, al tempo stesso, valorizzare le risorse del territorio.

Il caso 081Neapolis ZeroOttantuNeapolis ha avuto un forte impatto sociale, con l'obiettivo di promuovere l'inclusione, la partecipazione attiva della cittadinanza e dei turisti e favorire l'accessibilità alle risorse culturali e turistiche del territorio. Uno degli elementi principali è stato la creazione e la somministrazione ai turisti della città di un questionario finalizzato alla rilevazione del livello di soddisfazione dei turisti durante la loro visita presso la città.

Il questionario è stato somministrato attraverso gli infopoint turistici installati in quattro punti strategici della città, ovvero Piazza Carità, Piazza del Plebiscito (in prossimità del Teatro San Carlo), Stazione Centrale e Piazza San Gaetano. Inoltre, i questionari sono stati implementati anche grazie al supporto di Federalberghi Napoli, attraverso alcune strutture alberghiere selezionate (Renaissance Naples Hotel Mediterraneo, Starhotels Terminus, Best Western Hotel Paradiso). Oltre alla rilevazione di dati di tipo sociodemografico, il questionario si è concentrato sulle analisi relative alle impressioni sulla città che i rispondenti hanno maturato durante la visita a Napoli. Complessivamente, sono state registrate 1520 risposte da visitatori nazionali e internazionali. I rispondenti di età compresa tra i 18-25 anni rappresentano la maggioranza (36%). Il dato interessante è che il 90% dei rispondenti dichiara di voler visitare nuovamente Napoli in futuro.

È stato somministrato anche il questionario sulla percezione dell'enogastronomia come elemento distintivo dell'identità locale e del turismo nella città di Napoli. Tale questionario ha avuto l'obiettivo di indagare gli atteggiamenti dei turisti di Napoli verso i prodotti enogastronomici locali, analizzando quanto influenzino la valutazione generale del viaggio, nonché' l'intenzione di rivisitare Napoli. Il questionario ha analizzato la percezione della qualità e dell'autenticità dei prodotti tipici e loro capacità di valorizzare il territorio, con l'obiettivo di migliorare l'offerta turistica. Il questionario è stato somministrato a 150 turisti (69 risposte in lingua italiana e 81 in lingua inglese) della città di Napoli nei pressi delle maggiori attrazioni turistiche (centro storico e scavi di Ercolano).

La personalizzazione dell'esperienza turistica, attraverso la progettazione di piattaforme basate sull'intelligenza artificiale, permette di rispondere meglio alle esigenze specifiche dei diversi utenti, dai turisti con disabilità fisiche, fino agli studenti e alle famiglie, rendendo l'esperienza più accessibile e interattiva.

Inoltre, la promozione di eventi pubblici e attività legate alla cultura e alla tradizione locale ha rafforzato il legame tra i cittadini e la città stessa, valorizzando le risorse del territorio e incentivando una partecipazione inclusiva. I residenti hanno potuto riscoprire e valorizzare il patrimonio storico, artistico e culturale di Napoli, sentendosi maggiormente coinvolti nei progetti di riqualificazione urbana e turistica. La dimensione sociale dell'impatto è stata evidente anche nella capacità di coinvolgere le istituzioni, le associazioni di categoria e i professionisti del settore favorendo un dialogo costante. I cittadini hanno avuto l'opportunità di partecipare attivamente a seminari, workshop e percorsi formativi legati alla digitalizzazione e al turismo, migliorando così le loro competenze tecnologiche e culturali.

Il progetto ha contribuito a generare un impatto economico significativo per la città di Napoli e l'intero territorio circostante. La trasformazione digitale del turismo permette di incrementare la competitività della città come destinazione turistica, aumentando la sua attrattiva sia a livello nazionale che internazionale. Gli strumenti digitali progettati, come la sperimentazione dell'app per la città di Napoli realizzata in collaborazione con la Apple Developer Academy, rende più efficiente la gestione dei flussi turistici, permettendo una maggiore capacità di accoglienza senza compromettere la qualità dell'esperienza per i visitatori. Questo favorisce la crescita di settori legati al turismo, come l'ospitalità, la ristorazione e il commercio locale, con un incremento delle entrate per le attività commerciali locali. (impatto derivato).

La digitalizzazione del turismo ha anche la capacità di ridurre i costi operativi legati alla gestione tradizionale del flusso turistico, ottimizzando le risorse e favorendo un utilizzo più sostenibile delle infrastrutture urbane.

L'impatto culturale del progetto è stato altrettanto significativo. Attraverso l'analisi dei dati e le rilevazioni effettuate, è stato possibile rendere fruibile a un pubblico più ampio e diversificato il vasto patrimonio culturale della città di Napoli, dalle sue chiese storiche ai musei, fino ai luoghi meno noti ma di grande valore storico.

La promozione di eventi culturali e scientifici, come conferenze e mostre ha stimolato un dialogo costante tra il mondo accademico, la comunità cittadina e i visitatori. Queste iniziative hanno favorito la creazione di una comunità culturale più coesa e attiva, rendendo Napoli un punto di riferimento per l'innovazione culturale e tecnologica. L'impatto culturale si è tradotto anche in una maggiore valorizzazione delle tradizioni locali, integrandole con le innovazioni digitali per renderle più accessibili e interessanti per il pubblico contemporaneo.

Napoli si colloca in un contesto storico e culturale di grande valore, ma al tempo stesso caratterizzato da sfide economiche e sociali. In questo contesto, il progetto ha assunto una rilevanza fondamentale, non solo per il rilancio turistico della città di Napoli, ma anche per la sua rigenerazione urbana e la promozione di uno sviluppo sostenibile. Il progetto ha saputo rispondere a esigenze specifiche del contesto locale, come la necessità di creare opportunità di lavoro per i giovani e di migliorare l'accessibilità ai servizi turistici e culturali. Inoltre, ha permesso di coniugare la tradizione con l'innovazione, valorizzando il patrimonio storico della città.

081_Neapolis ha generato un valore aggiunto significativo soprattutto per i cittadini e professionisti del settore turistico. I cittadini, in particolare i giovani, hanno potuto acquisire nuove competenze nel campo della tecnologia e del turismo, migliorando le proprie prospettive lavorative. Anche gli operatori del settore turistico hanno beneficiato di una maggiore visibilità e di strumenti più efficaci per promuovere le loro attività. Inoltre, l'intero ecosistema culturale della città è stato rafforzato, creando una rete di collaborazioni tra istituzioni, enti locali e privati che ha contribuito a una maggiore coesione sociale.

Il contributo della struttura proponente è stato determinante per il successo dell'iniziativa, grazie alla collaborazione tra il mondo accademico, le istituzioni pubbliche e i partner privati. L'Università degli Studi di Napoli Federico II ha messo a disposizione le sue competenze scientifiche nel campo della gestione di impresa e di sistemi turistico-territoriali, del destination management, dell'intelligenza artificiale, della realtà virtuale e delle tecnologie digitali, contribuendo allo sviluppo di soluzioni innovative per la gestione del turismo. I docenti e i ricercatori hanno svolto un ruolo cruciale nella definizione delle politiche di sviluppo delle piattaforme tecnologiche e nella progettazione dei modelli di analisi dei dati, garantendo che fossero non solo funzionali, ma anche accessibili e sostenibili. Dal punto di vista scientifico, l'Università ha offerto un approccio metodologico rigoroso, applicando modelli avanzati di machine learning e big data analytics per migliorare la capacità di previsione dei flussi turistici e per ottimizzare la gestione delle risorse turistiche. La collaborazione tra ricercatori di management e ingegneri informatici ha permesso di sviluppare algoritmi intelligenti in grado di analizzare in tempo reale i comportamenti dei visitatori e di supportare la personalizzazione dell'offerta turistica sulla base di esigenze specifiche.